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mercoledì 10 dicembre 2014

La curcuma ( Turmeric )

La curcuma





La curcuma è uno dei rimedi base dell'ayurveda.
L'ayurveda accompagna molto spesso l'assunzione della curcuma con il pepe perchè il pepe permette un'assimilazione più veloce. Si addiziona la curcuma con un 20% di pepe e l'assimilazione diventa molto più veloce. La curcuma fa parte della famiglia dello zafferano ed è una pianta caratterizzata da lunghe foglie di forma ovale che accolgono dei particolari fiori raccolti in spighe, da questi si estraggono i rizomi che prima di essere utilizzati vengono fatti bollire ed essiccare e poi schiacciati con dei particolari attrezzi che danno vita a questa "polvere magica". La curcuma viene definita polvere magica perchè, le proprietà di questa pianta sono tantissime.
La curcuma è uno dei rimedi naturali più potenti in circolazione contro i dolori articolari e l'influenza, è un antinfiammatorio potentissimo anche per i problemi alla cervicale e per l'artrosi.
Una delle proprietà più sorprendenti della curcuma è l'effetto antitumorale. Questa preziosa pianta, infatti, contrasta l'insorgere della leucemia e di ben otto tipi di tumore che colpiscono colon, prostata, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni e mammelle. La validità di questa teoria che viene tramandata da secoli dalla tradizione popolare è confermata da nuove teorie mediche e da un dato reale: in India e più in generale in Asia (il continente dove si consuma più curcuma in assoluto), l'incidenza dei tumori è molto più bassa rispetto al resto del mondo.
La curcuma ha inoltre delle eccezionali qualità antiossidanti, perché in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze innocue per il nostro organismo. Di conseguenza, è in grado di rallentare l'invecchiamento cellulare.
Oltre a combattere l'invecchiamento e l'insorgere di tumori, la curcuma ha notevoli proprietà cicatrizzanti, l'applicazione dei rizomi di curcuma su ferite, scottature, punture d'insetto e dermatiti dona sollievo immediato e velocizza il processo di guarigione.
Per quanto riguarda le più importanti proprietà farmacologiche, vanno sicuramente menzionate quelle che favoriscono la produzione della bile e il suo naturale deflusso nell'intestino. Il consumo di curcuma migliora il funzionamento di stomaco e intestino e per di più aiuta a combattere il colesterolo, poiché facilita lo smaltimento dei grassi in eccesso. Questa erba è inoltre un vero toccasana per tutte quelle persone che hanno problemi di digestione (dispepsia), ma anche di meteorismo e flatulenza.



Un modo per assume la curcuma è attraverso questa famosa bevanda : il Golden Milk.

 Questa bevanda, in realtà, è particolarmente indicata non solo per chi pratica ma anche per tutti coloro che hanno problemi alle articolazioni o alle giunture ed è ottima per la colonna vertebrale dato che lubrifica, aiuta a rompere i depositi di calcio, riduce eventuali infiammazioni e contribuisce a rimuovere le tossine.
Si tratta di una bevanda dal colore acceso e dal sapore delizioso, realizzata con pochi ma salutari ingredienti. Vediamo quali:
1)    ¼ di tazza di curcuma
2)    ½ tazza d’acqua
3)    1 tazza di latte (anche vegetale)
4)    1 cucchiaino di olio di mandorle
5)    Miele

La preparazione è molto semplice:
Bollite l’acqua insieme alla curcuma mescolando lentamente fino a che il composto non si asciuga e diviene un pochino più denso. Una volta pronta, la miscela può essere conservata in frigorifero e utilizzata per 40 giorni (tanto è il lasso di tempo consigliato da Yogi Bhajan per questo trattamento). Per ogni tazza di Latte d’oro che si vuole preparare è necessario mescolare ¼ di cucchiaino del composto realizzato con la curcuma in una tazza di latte aggiungendo poi un cucchiaino di olio di mandorle dolci (per uso alimentare!). Si riscalda a piacimento e infine si aggiunge il miele, in quantità variabile a seconda dei gusti. Frullandola , questa bevanda diventerà così bella spumeggiante e potrete poi spolverarla con un po’ di cannella.

martedì 9 dicembre 2014

Le bacche di Goji ( Goji berries )

Le bacche di Goji 




L'ultimo rimedio contro la vecchiaia sembrano essere le Bacche da Goji , in crescente popolarità in Occidente .

Le bacche di Goji son il frutto del Goji (Lycium barbarum L.)  un arbusto sempreverde che cresce verticalmente, anche fino ai 3 metri di altezza.
I suoi ambienti di crescita naturali sono il Tibet, la Cina del Nord, e la Mongolia. 


La bacca è caratteristica, di un colore rosso acceso e assomiglia ad una ciliegia rimpicciolita e allungata, con un gradevole gusto dolce.
 Le sue bacche sono diventate una vera e propria moda e promettono di estendere la loro fama in tutto il mondo! …certamente anche perchè questa fama è in parte supportata da interessanti dati scientifici.
Comunque, questo frutto “medicinale” è stato già utilizzato nel corso dei secoli dai medici nelle cliniche tradizionali dell’Himalaya, soprattutto seguendo i criteri della medicina tradizionale tibetana.
E in Tibet, come anche estesamente in Cina, le bacche sono tradizionalmente ritenute una fonte naturale di salute e giovinezza da tempi remoti.
Molte sono le proprietà benefiche del Goji :
il frutto incorpora un’ottima miscela antiossidante, ad ampio spettro.
  • costituisce un efficace aiuto per il buon funzionamento del sistema immunitario.
  • nel contesto di una dieta controllata, favorisce lo snellimento. 
  • ha proprietà protettive per la pelle.
  • svolge un’azione tonica e energizzante sull’organismo.
  • aiuta a migliorare la vista e a proteggerne la funzionalità.
  • con il suo contenuto di antiossidanti fornisce una protezione aggiuntiva al Dna prevenendone danni e lesioni.
  • con il suo contenuto naturale in zinco, sostiene la normale produzione di testosterone, che è collegato alla produzione di sperma e alla libido.
Tutti questi benefici derivano dai nutrienti presenti all’interno delle bacche. Le quali in particolare contengono:
  • 18 amminoacidi
  • 11 minerali fondamentali e 22 in tracce
  • 6 vitamine essenziali
  • 8 polisaccaridi e 6 monosaccaridi (alcuni dei quali sono specifici di questa bacca e non sono presenti altrove)
  • 5 acidi grassi, acido linoleico e acido linolenico
  • diversi fitosteroli
  • beta-carotene, insieme ad altri 4 carotenoidi
Le bacche di Goji sono molto interessanti come nuovo integratore naturale: forse mi ci sono affezionato in modo particolare, ma penso che si tratti di un dono della natura un pò speciale, soprattutto considerando le proprietà legate all’effetto di sostegno del sistema immunitario.
È anche un alimento molto gradevole. Inoltre, parlo anche per esperienza diretta: sono molto sazianti, spengono rapidamente la fame più di tutti gli altri alimenti che ho fin’ora provato a parità di volume .
Questo effetto è ricollegabile al basso indice glicemico del frutto  e forse ad altri elementi nutrizionali non ancora identificati.
Tuttavia, accanto ai potenziali benefici, esistono anche alcuni effetti collaterali collegati soprattutto al consumo eccessivo di queste bacche.
Se assunte con moderazione, non dovrebbero comportare effetti collaterali gravi, mentre, se se ne abusa, possono comparire conseguenze tendenzialmente negative.

Effetti collaterali delle bacche di Goji

  • Chi è allergico al polline dovrebbe evitare di mangiare queste bacche, o comunque dovrebbe consultare prima un medico. Gli effetti collaterali includono difficoltà respiratoria, nausea e vertigini.
  • Le bacche di Goji contengono un alcaloide chiamato atropina. Un eccesso di atropina può causare vomito, problemi visivi, secchezza delle fauci e confusione.
  • Molti effetti collaterali delle bacche di Goji o del loro succo derivano dall’interazione con alcuni farmaci. La corteccia della radice di Goji può interagire, ad esempio, con i farmaci contro la pressione alta, causando effetti collaterali anche molto gravi. Uno tra i più gravi è un calo anomalo della pressione. Allo stesso modo, nei soggetti che assumono farmaci per il diabete, la corteccia della radice di goji può ridurre il livello di zuccheri nel sangue, causando svenimenti e/o mancamenti. Oltre ai farmaci per la pressione alta e il diabete, queste bacche possono anche interagire con alcuni principi anticoagulanti, aumentando il rischio di sanguinamento. In questi casi occorre prendere delle precauzioni adeguate.
  • Le bacche di Goji hanno un alto contenuto di selenio, che è un oligoelemento essenziale per il corpo ma, in rari casi, dosi molto elevate di selenio possono portare a problemi nel feto nelle donne incinte, possono ridurre la fertilità femminile e possono creare problemi nervosi e gastrointestinali.








giovedì 4 dicembre 2014

Passare da una dieta onnivora ad una vegana in 10 step - Switching from an omnivorous diet to a vegan in 10 steps

Il tempo è relativo , una volta fatta questa scelta in modo deciso e consapevole , c'è chi può cambiare alimentazione da un giorno all'altro e chi ha bisogno di un anno di tempo.
L'importante è volerlo ! La scelta vegana deve essere sposata con gioia e mai deve essere sentita come una rinuncia.
Personalmente io mi sono sentita , e mi sento ogni giorno , sollevata ! Felice di sapere che la mia vita non si nutre della sofferenza di altri esseri viventi.

1 settimana
- togliere la carne rossa ; + introdurre lenticchie, farro , semi oleaginosi ( sesamo , girasole , lino , zucca, papavero )

2 settimana
- togliere la carne bianca ; + introdurre miglio, soia sottoforma di tofu

3 settimana
- togliere tutti gli affettati e i prodotti contenenti carne ; + introdurre il seitan e gli affettati vegetali ( a base di tofu o seitan ) , il brodo, i ragù e le polpette vegetali.

4 settimana
- togliere il pesce ; + introdurre mais , avena, ceci ( anche sottoforma di hummus ) , alghe.

5 settimana
- togliere i formaggi stagionati ; + introdurre segale, fagioli, patè vegetali, frutta secca, sesamo ( anche come tahin )

6 settimana
- togliere i formaggi freschi; + introdurre orzo fagiolini, cicerchie, creme spalmabili di frutta secca.

7 settimana 
-togliere tutti i latticcini compreso latte , burro, yogurt... ; + introdurre yogurt e creme di soia, dolci e biscotti vegan.

8 settimana
- togliere tutti i prodotti contenenti latte e derivati, anche in polvere: dolci in genere, ma anche salse, condimenti.... ; + introdurre grano saraceno, bulgur, piselli, fave, salse vegetali.

9 settimana
- togliere le uova ; + introdurre fagioli azuki, couscous e kamut, germogli.

10 settimana
- togliere tutti i prodotti contenenti uova: dolci in genere ma anche certi tipi di pasta , gnocchi , maionesi ecc... ; + introdurre miglio, quinoa, amaranto, maionesi vegetali ( di riso e di soia ).


Time is relative, once made this choice in a determined and conscious, there are those who can change power overnight and those who need a year's time.
The important thing is to want it! The choice to be vegan married with joy and never has to be heard as a waiver.
Personally I felt, and I feel every day, raised! Glad to know that my life does not feed the suffering of other living beings.

1 weeks
- Remove the red meat; + Introduce lentils, barley, oil seeds (sesame, sunflower, flax, pumpkin, poppy)

2 weeks
- Remove the white meat; + Introduce millet, soybeans in the form of tofu

3 weeks
- Remove all meats and meat products; + Introduce the seitan and sliced vegetables (made from tofu or seitan), the broth, the meat sauce and meatballs plant.

4 weeks
- Remove the fish; + Introduce corn, oats, chickpeas (also in the form of hummus), algae.

5 weeks
- Remove the aged cheeses; + Introduce rye, beans, vegetable pate, nuts, sesame (as tahini)

6 weeks
- Remove the fresh cheese; + Introduce barley beans, grass peas, dried fruit spreads.

7 weeks
-Disconnect all latticcini including milk, butter, yogurt ...; + Introduce soy yogurt and cream, cakes and biscuits vegan.

8 weeks
- Remove all products containing milk and dairy products, also powder: sweets in general, but also sauces, condiments ....; + Introduce buckwheat, bulgur, peas, vegetable sauces.

9 weeks
- Remove the eggs; + Introduce adzuki beans, couscous and kamut, sprouts.

10 weeks
- Remove all products containing eggs: sweets in general but also certain types of pasta, gnocchi, mayonnaise etc ...; + Introduce millet, quinoa, amaranth, mayonnaise plant (rice and soy).